Chiesa di San Nilo a Rossano

Rizzo Martino A. Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo a Rossano. Firenze 2019

Rizzo Martino A. Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo a Rossano. Versione con pagine affiancate

Versione per la stampa. Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo

La chiesa di San Nilo di Rossano è un piccolo scrigno che contiene alcuni gioielli che meritano di essere conosciuti e valorizzati. Venne completata nel XVII secolo grazie all’intervento della principessa di Rossano, la romana Olimpia Aldobrandini.

La principessa a quindici anni aveva sposato il principe Paolo Borghese e alla sua morte si risposò con Camillo Francesco Maria Pamphili, che aveva rinunciato alla toga cardinalizia per dare continuità al suo casato.

Olimpia mise sotto la sua protezione il pittore calabrese Gregorio Preti che, trasferitosi da Taverna a Roma, vi aveva aperto una bottega dove insegnò l’arte anche al fratello minore, il più famoso Mattia.

Al secondo marito portò in dote una collezione di dipinti che oggi arricchiscono la Galleria Dora Pamphili.

Il marito Pamphili era a sua volta un grande ammiratore dello scultore Giovanni Maria Baratta che aveva utilizzato per i lavori della costruzione di villa Pamphili sul Gianicolo, nota per le sue ricchissime collezioni di marmi classici.

Grazie a queste felici coincidenze, Rossano-Aldobrandini-Pamphili la Chiesa di San Nilo di Rossano potette beneficiare dei lavori della bottega di Gregorio Preti e di quelli di Giovanni Maria Baratta.

Successivamente venne anche arricchita da due lavori del pittore calabrese Raffaele Aloisio e recentemente da un dipinto dell’artista rossanese Eugenio Nastasi.

 

 

 

 

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