Codex Purpureus Rossanensis

 

 

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Il Codice Purpureo Rossanese è un evangelario greco, di origine e datazione incerta, che è custodito presso il Museo Diocesano di Rossano, nel comune di Corigliano-Rossano.  Nel 2015 è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità e inserito dall’Unesco nelle  New inscriptions on the International Memory of the World Register”.                   
Gli studiosi ritengono che il Codex sia stato realizzato tra il IV e il VII secolo d.C., con molta probabilità il VI secolo, e dal confronto con altri Codici, sono propensi a ritenere la Siria, Antiochia, come luogo di realizzazione. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi.
Nemmeno si conosce come fece ad arrivare a Rossano. Forse portato da dei monaci, oppure da qualche membro della famiglia imperiale di Bisanzio che per un periodo designò Rossano come capitale dei suoi possedimenti italiani.
Dei 400 fogli di pergamena lavorata, oggi ne restano 188, che riportano tutto il Vangelo di Matteo, quasi tutto quello di Marco e una parte della lettera di Eusebio a Copiano sulla concordanza dei Vangeli.
I fogli sono tinti col colore purpureo – colore imperiale, che fa presumere che la proprietà del Codice fosse molto altolocata – e hanno le prime tre righe, l’incipit dei Vangeli, scritte in oro, mentre il resto è scritto in argento.
Splendide sono le miniature contenute nell’Evangelario. Dodici di esse raffigurano in modo esemplare episodi della vita di Cristo, una riproduce una cornice rotonda con quattro medaglioni con gli evangelisti, un’altra fa da cornice dell’epistola di Eusebio, mentre l’ultima è il ritratto di Marco.

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LE MINIATURE, CON LA DESCRIZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calabria Bizantina – Italia. Viaggio nella bellezza

Il più antico e meglio conservato manoscritto biblico della cristianità: il Codice Purpureo di Rossano, un manoscritto onciale greco del V-VI secolo che comprende i Vangeli di Matteo e Marco e 14 miniature fra le più antiche al mondo.Un capolavoro assoluto della produzione libraria ed artistica di Bisanzio, inserito tra i beni del Registro della memoria mondiale dall'UNESCO. Questa sera alle 21.10 su Rai Storia (canale 54) nella puntata dedicata alla Calabria bizantina

Posted by Rai Storia on Monday, 5 February 2018

 

 

 

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